Anziani non autosufficienti in aumento: oltre 4 milioni di fragili in Italia, le RSA al centro della nuova sfida assistenziale
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La non autosufficienza cresce e mette sotto pressione il sistema di cura. L’Italia si trova davanti a una sfida sempre più urgente: garantire assistenza a una popolazione anziana in crescita, con bisogni sanitari complessi e necessità di cure continuative.
Secondo l’8° Rapporto Cergas Bocconi sulla Long Term Care, sono oltre 4 milioni gli over 65 non autosufficienti nel nostro Paese. Si tratta di persone che spesso convivono con condizioni croniche e invalidanti come Alzheimer, Parkinson, esiti di ictus e altre patologie neurodegenerative.
Un quadro che rende sempre più centrale il ruolo delle RSA, chiamate ad accogliere persone con livelli di fragilità elevati e bisogni assistenziali sempre più complessi.
RSA e assistenza agli anziani fragili: aumenta la complessità dei pazienti
Gli ospiti delle strutture residenziali non sono più semplicemente persone anziane che necessitano di supporto quotidiano, ma pazienti con pluripatologie, problemi cognitivi e necessità di monitoraggio sanitario continuo.
Il rapporto evidenzia come l’ospite tipo delle RSA abbia un’età media di ingresso di circa 84 anni, con una permanenza media di circa 340 giorni. Inoltre, circa il 60% degli ospiti presenta disturbi cognitivi, un elemento che richiede competenze specifiche nella gestione della demenza e dei disturbi comportamentali.
Per questo motivo la qualità dell’assistenza dipende sempre più dalla presenza di équipe multidisciplinari, formate da medici, infermieri, OSS, terapisti della riabilitazione e professionisti dedicati alla presa in carico globale della persona.
Cure a lungo termine: il peso dell’assistenza ricade ancora sulle famiglie
Uno degli aspetti più critici riguarda il modello italiano di Long Term Care, cioè l’insieme degli interventi destinati alle persone non autosufficienti.
Secondo il rapporto, la spesa pubblica per le cure a lungo termine si è attestata all’1,18% del Pil nel 2024, in diminuzione rispetto all’1,43% del 2020. Una riduzione che aumenta il peso sostenuto dalle famiglie, spesso chiamate a integrare con risorse proprie il percorso di assistenza.
Accanto alle strutture residenziali, un ruolo fondamentale continua a essere svolto dai caregiver familiari e dall’assistenza privata: in Italia sono oltre un milione le badanti che rappresentano una componente importante del sistema di cura informale.
RSA e territorio: resta forte il divario tra le Regioni
Un altro elemento evidenziato dal Rapporto Cergas Bocconi riguarda le differenze territoriali nell’accesso ai servizi.
La disponibilità di posti nelle RSA varia molto tra le aree del Paese: nella Provincia autonoma di Bolzano la copertura supera il 29% degli over 75 non autosufficienti, mentre in alcune Regioni come Campania e Sardegna si ferma intorno all’1%.
Un divario che rende necessario rafforzare un modello integrato, capace di collegare ospedale, territorio, assistenza domiciliare e strutture residenziali.
Il futuro dell’assistenza passa da nuovi modelli di cura
La crescente domanda di assistenza richiede un cambiamento del sistema: non solo più posti disponibili, ma anche nuovi strumenti per migliorare la qualità della vita delle persone fragili.
Tra le direzioni indicate dagli esperti ci sono:
- maggiore integrazione tra servizi sanitari e sociali;
- sviluppo dell’assistenza domiciliare;
- utilizzo delle tecnologie digitali per il monitoraggio;
- modelli abitativi più flessibili per l’invecchiamento;
- formazione continua degli operatori sanitari.
La sfida delle RSA sarà quindi quella di evolvere da semplici strutture residenziali a veri luoghi di cura specializzati, capaci di rispondere alla complessità dell’invecchiamento.
Scopri se hai diritto a un rimborso
Molte famiglie che sostengono i costi dell’assistenza in RSA non sanno che possono esistere possibilità di tutela e recupero delle somme versate.
Se assisti un familiare con Alzheimer, demenza o altre patologie neurodegenerative ospite di una RSA, puoi verificare la tua situazione e scoprire se hai diritto a un possibile rimborso delle rette.
Sei un caregiver di un familiare affetto da Alzheimer o da altre patologie neurodegenerative in RSA? Scopri se hai diritto a un rimborso.